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PEYRANI PORT HANDLING S.R.L.Analisi fatturato e dati aziendali

PEYRANI PORT HANDLING S.R.L. con sede a Brindisi (BR) operante dal 2005 nel settore Movimento merci relativo a trasporti marittimi e fluviali

Indicatori chiari per una prima valutazione dell’azienda.

Fatturato1.078.207,00 € (2024)
Incremento del fatturato (2023)-22,06% (-305.150,00 €)
Dipendenti10 ~ 15
Fatturato per dipendente86.256,56 € (2024)
Utile-494.113,00 € (2024)
Utile (% sul fatturato)-45,83% (2024)
Stato di attivitàAttiva

I dati sono elaborati a partire da fonti pubbliche e modelli statistici.


L’analisi offre una lettura indicativa dell’andamento aziendale e va sempre interpretata nel contesto specifico dell’impresa.

Analisi dell’andamento economico e della dinamica di crescita.

Analisi

Nel panorama della logistica portuale del Sud Italia, questo livello di ricavi colloca l'azienda in una posizione di operatore medio-piccolo con una base consolidata nel territorio salentino, dove il porto di Brindisi rappresenta un hub strategico anche se meno trafficato rispetto ai grandi scali nazionali. La dimensione economica suggerisce un'attività focalizzata su nicchie di mercato specifiche o su clientela consolidata piuttosto che su volumi massificati, il che riflette il carattere del commercio portuale brindisino orientato verso settori specializzati come i vini, i cereali e la chimica. In un contesto dove la marginalità dell'intermediazione logistica si gioca spesso sulla frequenza degli movimenti e sull'efficienza operativa, questa entità di fatturato indica probabilmente un modello di gestione snello con una flotta contenuta o una modalità di collaborazione con gestori portuali, aspetto cruciale per sostenere la redditività in un settore dove i costi fissi e le tariffe concessionarie pesano significativamente. La sfida competitiva per aziende di questa scala nel Mezzogiorno rimane quella di mantenere un'operatività sostenibile nonostante la frammentazione della domanda e la pressione dei player logistici più strutturati, rendendo cruciale la specializzazione e la relazione stabile con le imprese locali che muovono merci attraverso lo scalo.

Analisi aggiornata al 08/2026

Le analisi riportate sono elaborate su dati pubblicamente disponibili e su criteri redazionali interni. Le valutazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono giudizi sull’operato dell’azienda né consulenza professionale.

Crescita media fatturato Ateco nella regione (12m)324.301,00 € (2024)
Crescita del fatturato normalizzata per dipendente-24.412,00 € (2024)

Inquadramento del settore e del contesto di mercato.

Analisi

Il settore del movimento merci relativo ai trasporti marittimi e fluviali comprende l'insieme delle attività di movimentazione fisica delle merci nei porti e lungo le vie navigabili interne, includendo operazioni di carico, scarico, trasbordo, stivaggio e immagazzinamento temporaneo connesse al ciclo del trasporto via mare e per vie d'acqua interne. Vi rientrano le imprese portuali autorizzate, i terminalisti e gli operatori logistici specializzati che gestiscono flussi containerizzati, rinfuse solide e liquide, carichi rotabili e merci convenzionali. Tra il 2020 e il 2024 il settore ha attraversato una fase di forte volatilità seguita da un consolidamento significativo. La pandemia del 2020 ha provocato una contrazione temporanea dei volumi, recuperata già nel 2021 grazie alla ripresa degli scambi globali, con i principali scali italiani — Genova, Trieste, Gioia Tauro, La Spezia e Livorno — che hanno registrato record storici di traffico container tra 2021 e 2022. Il porto di Trieste si è confermato primo porto italiano per tonnellaggio complessivo, superando i 60 milioni di tonnellate annue, mentre il sistema portuale nazionale ha movimentato complessivamente oltre 480 milioni di tonnellate nel 2022. Nel 2023-2024 le tensioni nel Mar Rosso legate al conflitto yemenita hanno ridisegnato le rotte globali, aumentando i costi e i tempi di transito ma generando al contempo un incremento delle tariffe di movimentazione. L'occupazione nel comparto ha mostrato una sostanziale tenuta, con circa 35.000 addetti diretti nei terminal portuali nazionali. Per il periodo 2025-2028 il settore dovrà confrontarsi con sfide strutturali di rilievo: la transizione ecologica impone investimenti significativi per l'elettrificazione delle banchine, la riduzione delle emissioni portuali e l'adeguamento alle normative europee FuelEU Maritime e al sistema ETS esteso al trasporto marittimo. La digitalizzazione dei processi doganali e logistici, con l'adozione di piattaforme Port Community System interoperabili, rappresenta un imperativo competitivo rispetto ai grandi hub nordeuropei. La concorrenza dei porti del Nord Europa e del Mediterraneo orientale, unita alla necessità di potenziare i collegamenti ferroviari retroportali, costituisce un ulteriore elemento di pressione sulla competitività del sistema italiano.

Analisi aggiornata al 08/2026

Le analisi riportate sono elaborate su dati pubblicamente disponibili e su criteri redazionali interni. Le valutazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono giudizi sull’operato dell’azienda né consulenza professionale.

Dati societari e informazioni di carattere generale.

Età dell'azienda20 anni 11 mesi
P.Iva / Codice Fiscale02108490745
Data iscrizione28/09/2005
Codice ateco52.24.2
AtecoMovimento merci relativo a trasporti marittimi e fluviali
Sede legaleVia Dalmazia, 31/A - Brindisi (BR)
PEC-

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Pianificazione fiscale

Assetto fiscale della società

Analisi della configurazione fiscale della SRL e delle sue implicazioni nel tempo.

Utili, riserve e compensi

Valutazione delle modalità di gestione degli utili in relazione alla posizione personale dell’imprenditore.

Tassazione e liquidità personale

Relazione tra imposizione fiscale e reale disponibilità finanziaria dell’imprenditore.

Patrimonio personale e rischio d’impresa

Valutazione dell’esposizione patrimoniale derivante dalla struttura societaria.

Coerenza tra obiettivi personali e struttura societaria

Allineamento tra configurazione della società e obiettivi dell’imprenditore nel medio-lungo periodo.

Controllo di gestione

Struttura economica dell’impresa

Analisi dei margini, dei costi e della sostenibilità economica nel tempo.

Budget economico e finanziario

Definizione di previsioni strutturate a supporto delle decisioni.

Analisi forecast

Valutazione preventiva degli effetti delle scelte imprenditoriali.

Business plan ordinari e straordinari

Strumenti numerici a supporto di investimenti, crescita e riorganizzazioni.

Audit contabile e finanziario

Verifica della coerenza tra dati contabili e reale andamento aziendale.

Analisi degli investimenti

Valutazione dell’impatto economico e finanziario delle scelte strategiche.


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Chi è AziendaFuturo

AziendaFuturo è una struttura professionale composta da professionisti provenienti da diversi studi, specializzati in pianificazione fiscale, patrimoniale e controllo di gestione a supporto dell’imprenditore.


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