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FHP TERMINAL VENEZIA S.R.L.Analisi fatturato e dati aziendali

FHP TERMINAL VENEZIA S.R.L. con sede a Venezia (VE) operante dal 1985 nel settore Movimento merci relativo a trasporti marittimi e fluviali

Indicatori chiari per una prima valutazione dell’azienda.

Fatturato28.487.541,00 € (2024)
Incremento del fatturato (2023)+11,53% (+2.944.721,00 €)
Dipendenti50 ~ 99
Fatturato per dipendente382.383,10 € (2024)
Utile104.048,00 € (2024)
Utile (% sul fatturato)0,37% (2024)
Stato di attivitàAttiva

I dati sono elaborati a partire da fonti pubbliche e modelli statistici.


L’analisi offre una lettura indicativa dell’andamento aziendale e va sempre interpretata nel contesto specifico dell’impresa.

Analisi dell’andamento economico e della dinamica di crescita.

Analisi

Un fatturato di questa entità nel comparto della movimentazione merci legata ai trasporti acquei colloca l'azienda in una fascia dimensionale significativa per il contesto veneziano e lagunare, dove l'operatività portuale e logistica richiede investimenti strutturali non banali e una capacità organizzativa capace di reggere volumi discontinui legati alle stagionalità commerciali e alle rotte adriatiche. Venezia è un nodo con una doppia anima, quella del porto industriale di Marghera e quella della logistica minore legata alla mobilità in laguna, e riuscire a generare ricavi su questa scala suggerisce una posizione consolidata nella catena di intermediazione del cargo, probabilmente con relazioni stabili con operatori marittimi o committenti industriali che garantiscono una certa prevedibilità dei flussi. La sostenibilità di questo modello dipende molto dalla capacità di assorbire i costi variabili legati al carburante, alla gestione dei mezzi nautici e agli oneri portuali, tutti elementi che nel Nord-Est tendono a comprimere i margini se non bilanciati da una buona densità operativa per unità movimentata. Il quadro complessivo è quello di un'impresa che ha saputo costruire una base di ricavi robusta in un segmento ad alta intensità infrastrutturale, ma dove la vera sfida è mantenere l'efficienza quando le condizioni esterne, dalle tariffe di transito alle dinamiche del traffico commerciale mediterraneo, cambiano direzione.

Analisi aggiornata al 07/2026

Le analisi riportate sono elaborate su dati pubblicamente disponibili e su criteri redazionali interni. Le valutazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono giudizi sull’operato dell’azienda né consulenza professionale.

Crescita media fatturato Ateco nella regione (12m)-166.938,14 € (2024)
Crescita del fatturato normalizzata per dipendente39.526,46 € (2024)

Inquadramento del settore e del contesto di mercato.

Analisi

Il settore del movimento merci relativo ai trasporti marittimi e fluviali comprende l'insieme delle attività di movimentazione fisica delle merci nei porti e lungo le vie navigabili interne, includendo operazioni di carico, scarico, trasbordo, stivaggio e immagazzinamento temporaneo connesse al ciclo del trasporto via mare e per vie d'acqua interne. Vi rientrano le imprese portuali autorizzate, i terminalisti e gli operatori logistici specializzati che gestiscono flussi containerizzati, rinfuse solide e liquide, carichi rotabili e merci convenzionali. Tra il 2020 e il 2024 il settore ha attraversato una fase di forte volatilità seguita da un consolidamento significativo. La pandemia del 2020 ha provocato una contrazione temporanea dei volumi, recuperata già nel 2021 grazie alla ripresa degli scambi globali, con i principali scali italiani — Genova, Trieste, Gioia Tauro, La Spezia e Livorno — che hanno registrato record storici di traffico container tra 2021 e 2022. Il porto di Trieste si è confermato primo porto italiano per tonnellaggio complessivo, superando i 60 milioni di tonnellate annue, mentre il sistema portuale nazionale ha movimentato complessivamente oltre 480 milioni di tonnellate nel 2022. Nel 2023-2024 le tensioni nel Mar Rosso legate al conflitto yemenita hanno ridisegnato le rotte globali, aumentando i costi e i tempi di transito ma generando al contempo un incremento delle tariffe di movimentazione. L'occupazione nel comparto ha mostrato una sostanziale tenuta, con circa 35.000 addetti diretti nei terminal portuali nazionali. Per il periodo 2025-2028 il settore dovrà confrontarsi con sfide strutturali di rilievo: la transizione ecologica impone investimenti significativi per l'elettrificazione delle banchine, la riduzione delle emissioni portuali e l'adeguamento alle normative europee FuelEU Maritime e al sistema ETS esteso al trasporto marittimo. La digitalizzazione dei processi doganali e logistici, con l'adozione di piattaforme Port Community System interoperabili, rappresenta un imperativo competitivo rispetto ai grandi hub nordeuropei. La concorrenza dei porti del Nord Europa e del Mediterraneo orientale, unita alla necessità di potenziare i collegamenti ferroviari retroportali, costituisce un ulteriore elemento di pressione sulla competitività del sistema italiano.

Analisi aggiornata al 07/2026

Le analisi riportate sono elaborate su dati pubblicamente disponibili e su criteri redazionali interni. Le valutazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono giudizi sull’operato dell’azienda né consulenza professionale.

Dati societari e informazioni di carattere generale.

Età dell'azienda41 anni 2 mesi
P.Iva / Codice Fiscale01981270273
Data iscrizione03/05/1985
Codice ateco52.24.2
AtecoMovimento merci relativo a trasporti marittimi e fluviali
Sede legalePorto Commerciale Terminal Molo Sali, - Venezia (VE)
PEC-

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Pianificazione fiscale

Assetto fiscale della società

Analisi della configurazione fiscale della SRL e delle sue implicazioni nel tempo.

Utili, riserve e compensi

Valutazione delle modalità di gestione degli utili in relazione alla posizione personale dell’imprenditore.

Tassazione e liquidità personale

Relazione tra imposizione fiscale e reale disponibilità finanziaria dell’imprenditore.

Patrimonio personale e rischio d’impresa

Valutazione dell’esposizione patrimoniale derivante dalla struttura societaria.

Coerenza tra obiettivi personali e struttura societaria

Allineamento tra configurazione della società e obiettivi dell’imprenditore nel medio-lungo periodo.

Controllo di gestione

Struttura economica dell’impresa

Analisi dei margini, dei costi e della sostenibilità economica nel tempo.

Budget economico e finanziario

Definizione di previsioni strutturate a supporto delle decisioni.

Analisi forecast

Valutazione preventiva degli effetti delle scelte imprenditoriali.

Business plan ordinari e straordinari

Strumenti numerici a supporto di investimenti, crescita e riorganizzazioni.

Audit contabile e finanziario

Verifica della coerenza tra dati contabili e reale andamento aziendale.

Analisi degli investimenti

Valutazione dell’impatto economico e finanziario delle scelte strategiche.


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Chi è AziendaFuturo

AziendaFuturo è una struttura professionale composta da professionisti provenienti da diversi studi, specializzati in pianificazione fiscale, patrimoniale e controllo di gestione a supporto dell’imprenditore.


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