FHP TERMINAL MONFALCONE S.R.L.Analisi fatturato e dati aziendali
FHP TERMINAL MONFALCONE S.R.L. con sede a Monfalcone (GO) operante dal 1994 nel settore Movimento merci relativo a trasporti marittimi e fluviali
Indicatori chiari per una prima valutazione dell’azienda.
| Fatturato | 17.681.425,00 € (2024) |
|---|---|
| Incremento del fatturato (2023) | -2,22% (-401.617,00 €) |
| Dipendenti | 50 ~ 99 |
| Fatturato per dipendente | 237.334,56 € (2024) |
| Utile | 1.229.398,00 € (2024) |
| Utile (% sul fatturato) | 6,95% (2024) |
| Stato di attività | Attiva |
I dati sono elaborati a partire da fonti pubbliche e modelli statistici.
L’analisi offre una lettura indicativa dell’andamento aziendale e va sempre interpretata nel contesto specifico dell’impresa.
Analisi dell’andamento economico e della dinamica di crescita.
Analisi
Il posizionamento di questa realtà nel comparto della movimentazione merci collegata ai trasporti via acqua trova nella sede di Monfalcone un ancoraggio geografico tutt'altro che casuale: il Golfo di Trieste e il suo retroterra logistico rappresentano uno dei nodi più attivi del traffico adriatico e dell'interscambio con i mercati dell'Europa centrale e orientale, e operare in questo contesto significa confrontarsi quotidianamente con concorrenti strutturati e con volumi che premiano la capacità di garantire affidabilità e rapidità di rotazione. Un fatturato di questa consistenza, solido ma non ancora da grande operatore di scala nazionale, suggerisce un'azienda che ha trovato una propria nicchia efficiente, probabilmente costruita su relazioni commerciali consolidate con spedizionieri, armatori o operatori portuali, dove la marginalità dipende molto dalla densità operativa e dalla capacità di ottimizzare i flussi senza disperdere risorse in attività a basso valore aggiunto. La sostenibilità di questa posizione passa però dalla tenuta dei volumi trattati in un momento in cui le rotte adriatiche e nordeuropee stanno attraversando una fase di ridefinizione degli equilibri, con pressioni sui costi di handling e una crescente competizione da parte di operatori che puntano sulla digitalizzazione dei processi documentali e sulla tracciabilità in tempo reale come leve di differenziazione.
Analisi aggiornata al 07/2026
Le analisi riportate sono elaborate su dati pubblicamente disponibili e su criteri redazionali interni. Le valutazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono giudizi sull’operato dell’azienda né consulenza professionale.
| Crescita media fatturato Ateco nella regione (12m) | 562.070,92 € (2024) |
|---|---|
| Crescita del fatturato normalizzata per dipendente | -5390,83 € (2024) |
Inquadramento del settore e del contesto di mercato.
Analisi
Il settore del movimento merci relativo ai trasporti marittimi e fluviali comprende l'insieme delle attività di movimentazione fisica delle merci nei porti e lungo le vie navigabili interne, includendo operazioni di carico, scarico, trasbordo, stivaggio e immagazzinamento temporaneo connesse al ciclo del trasporto via mare e per vie d'acqua interne. Vi rientrano le imprese portuali autorizzate, i terminalisti e gli operatori logistici specializzati che gestiscono flussi containerizzati, rinfuse solide e liquide, carichi rotabili e merci convenzionali. Tra il 2020 e il 2024 il settore ha attraversato una fase di forte volatilità seguita da un consolidamento significativo. La pandemia del 2020 ha provocato una contrazione temporanea dei volumi, recuperata già nel 2021 grazie alla ripresa degli scambi globali, con i principali scali italiani — Genova, Trieste, Gioia Tauro, La Spezia e Livorno — che hanno registrato record storici di traffico container tra 2021 e 2022. Il porto di Trieste si è confermato primo porto italiano per tonnellaggio complessivo, superando i 60 milioni di tonnellate annue, mentre il sistema portuale nazionale ha movimentato complessivamente oltre 480 milioni di tonnellate nel 2022. Nel 2023-2024 le tensioni nel Mar Rosso legate al conflitto yemenita hanno ridisegnato le rotte globali, aumentando i costi e i tempi di transito ma generando al contempo un incremento delle tariffe di movimentazione. L'occupazione nel comparto ha mostrato una sostanziale tenuta, con circa 35.000 addetti diretti nei terminal portuali nazionali. Per il periodo 2025-2028 il settore dovrà confrontarsi con sfide strutturali di rilievo: la transizione ecologica impone investimenti significativi per l'elettrificazione delle banchine, la riduzione delle emissioni portuali e l'adeguamento alle normative europee FuelEU Maritime e al sistema ETS esteso al trasporto marittimo. La digitalizzazione dei processi doganali e logistici, con l'adozione di piattaforme Port Community System interoperabili, rappresenta un imperativo competitivo rispetto ai grandi hub nordeuropei. La concorrenza dei porti del Nord Europa e del Mediterraneo orientale, unita alla necessità di potenziare i collegamenti ferroviari retroportali, costituisce un ulteriore elemento di pressione sulla competitività del sistema italiano.
Analisi aggiornata al 07/2026
Le analisi riportate sono elaborate su dati pubblicamente disponibili e su criteri redazionali interni. Le valutazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono giudizi sull’operato dell’azienda né consulenza professionale.
Dati societari e informazioni di carattere generale.
| Età dell'azienda | 31 anni 10 mesi |
|---|---|
| P.Iva / Codice Fiscale | 00051190312 |
| Data iscrizione | 30/09/1994 |
| Codice ateco | 52.24.2 |
| Ateco | Movimento merci relativo a trasporti marittimi e fluviali |
| Sede legale | Via Timavo, 69/8 - Monfalcone (GO) |
| PEC | - |
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