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ZURCHER ITALIA S.R.L.Analisi fatturato e dati aziendali

ZURCHER ITALIA S.R.L. con sede a Como (CO) operante dal 1978 nel settore Intermediari dei trasporti

Indicatori chiari per una prima valutazione dell’azienda.

Fatturato1.300.748,00 € (2024)
Incremento del fatturato (2023)+11,37% (+132.784,00 €)
Dipendenti6 ~ 9
Fatturato per dipendente173.433,07 € (2024)
Utile9932,00 € (2024)
Utile (% sul fatturato)0,76% (2024)
Stato di attivitàAttiva

I dati sono elaborati a partire da fonti pubbliche e modelli statistici.


L’analisi offre una lettura indicativa dell’andamento aziendale e va sempre interpretata nel contesto specifico dell’impresa.

Analisi dell’andamento economico e della dinamica di crescita.

Analisi

Nel segmento degli intermediari dei trasporti, una scala di ricavi di questo tipo colloca l'azienda comense in una posizione di operatore affidabile ma non dominante, tipica di chi ha consolidato una clientela regionale stabile senza disporre della massa critica degli hub logistici maggiori. Il bacino lombardo intorno a Como, pur soffrendo della competizione dei grandi intermediari milanesi e dei centri logistici padani, offre margini interessanti per chi sa specializzarsi su traffici specifici o sulla qualità del servizio verso piccoli e medi caricatori, dove la prossimità geografica e la relazione diretta diventano vantaggi competitivi. Quello che conta davvero è capire se questi ricavi derivano da un portafoglio di clienti fragile, dipendente cioè da pochi grandi nomi, oppure da una distribuzione diffusa di mandanti minori che garantisce resilienza: nel primo caso la crescita è vulnerabile ai cicli economici e alle scelte dei committenti, nel secondo la solidità operativa permette di assorbire i cali congiunturali. Considerando la volatilità del trasporto merci e il progressivo shift verso digitale e tracciabilità, il vero discrimine è se l'azienda sta investendo in automazione e visibilità dei flussi, oppure compete ancora principalmente su tariffe e disponibilità immediata, dove il margine si erode velocemente.

Analisi aggiornata al 08/2026

Le analisi riportate sono elaborate su dati pubblicamente disponibili e su criteri redazionali interni. Le valutazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono giudizi sull’operato dell’azienda né consulenza professionale.

Crescita media fatturato Ateco nella regione (12m)862.601,63 € (2024)
Crescita del fatturato normalizzata per dipendente17.704,53 € (2024)

Inquadramento del settore e del contesto di mercato.

Analisi

Il settore degli intermediari dei trasporti comprende le attività di spedizione merci, brokeraggio del trasporto, organizzazione logistica per conto terzi e tutti i servizi di intermediazione tra mittenti e vettori, sia nel trasporto terrestre che marittimo, aereo e ferroviario. Gli operatori di questo comparto non eseguono direttamente il trasporto ma coordinano e ottimizzano i flussi di merci, gestendo documentazione doganale, assicurazioni e contratti con i carrier. Tra il 2020 e il 2024 il settore ha attraversato una fase di forte volatilità seguita da una progressiva stabilizzazione. La pandemia del 2020 ha generato inizialmente una contrazione dei volumi, rapidamente compensata dall'impennata della domanda legata all'e-commerce e alla riconfigurazione delle catene di approvvigionamento globali. Il 2021 e il 2022 hanno registrato picchi storici nelle tariffe di nolo marittimo e aereo, con effetti positivi sui margini degli intermediari capaci di gestire la complessità. In Italia il comparto conta oltre 12.000 imprese attive, concentrate prevalentemente in Lombardia, Veneto, Lazio e nelle aree portuali di Genova, Trieste e Napoli, con un fatturato aggregato stimato attorno ai 15-18 miliardi di euro. Dal 2023 la normalizzazione dei noli ha ridotto i margini straordinari, mentre l'occupazione nel comparto si è mantenuta sostanzialmente stabile, con una crescente domanda di profili digitali e logistici specializzati. Per il periodo 2025-2028 il settore dovrà affrontare pressioni significative derivanti dalla digitalizzazione accelerata delle piattaforme di freight forwarding, con l'avanzata di marketplace digitali che rischiano di disintermediare gli operatori tradizionali. Le nuove normative europee sulla sostenibilità dei trasporti, tra cui il regolamento FuelEU Maritime e l'estensione dell'ETS al trasporto marittimo, introdurranno costi aggiuntivi e obblighi di rendicontazione ambientale. La crescente instabilità geopolitica, con le tensioni nel Mar Rosso e nei corridoi euroasiatici, continuerà a richiedere flessibilità operativa e capacità di rerouting rapido.

Analisi aggiornata al 08/2026

Le analisi riportate sono elaborate su dati pubblicamente disponibili e su criteri redazionali interni. Le valutazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono giudizi sull’operato dell’azienda né consulenza professionale.

Dati societari e informazioni di carattere generale.

Età dell'azienda48 anni 5 mesi
P.Iva / Codice Fiscale00712190131
Data iscrizione20/03/1978
Codice ateco52.29.21
AtecoIntermediari dei trasporti
Sede legaleVia Giovio, 35 - Como (CO)
PEC-

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Ambiti di intervento tipici per imprese con questo profilo a supporto dell'imprenditore

Pianificazione fiscale

Assetto fiscale della società

Analisi della configurazione fiscale della SRL e delle sue implicazioni nel tempo.

Utili, riserve e compensi

Valutazione delle modalità di gestione degli utili in relazione alla posizione personale dell’imprenditore.

Tassazione e liquidità personale

Relazione tra imposizione fiscale e reale disponibilità finanziaria dell’imprenditore.

Patrimonio personale e rischio d’impresa

Valutazione dell’esposizione patrimoniale derivante dalla struttura societaria.

Coerenza tra obiettivi personali e struttura societaria

Allineamento tra configurazione della società e obiettivi dell’imprenditore nel medio-lungo periodo.

Controllo di gestione

Struttura economica dell’impresa

Analisi dei margini, dei costi e della sostenibilità economica nel tempo.

Budget economico e finanziario

Definizione di previsioni strutturate a supporto delle decisioni.

Analisi forecast

Valutazione preventiva degli effetti delle scelte imprenditoriali.

Business plan ordinari e straordinari

Strumenti numerici a supporto di investimenti, crescita e riorganizzazioni.

Audit contabile e finanziario

Verifica della coerenza tra dati contabili e reale andamento aziendale.

Analisi degli investimenti

Valutazione dell’impatto economico e finanziario delle scelte strategiche.


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