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ALFA ACCIAI S.P.A.
Analisi fatturato e dati aziendali

ALFA ACCIAI S.P.A. con sede a Brescia (BS) operante dal 1978 nel settore SIDERURGIA

Indicatori chiari per una prima valutazione dell’azienda.

Fatturato855.963.683,00 € (2023)
Incremento del fatturato (2022)-33,67% (-434.409.995,00 €)
Dipendenti500 ~ 999
Fatturato per dipendente1.142.046,27 € (2023)
Utile11.583.180,00 € (2023)
Utile (% sul fatturato)1,35% (2023)
Stato di attivitàAttiva

I dati sono elaborati a partire da fonti pubbliche e modelli statistici.


L’analisi offre una lettura indicativa dell’andamento aziendale e va sempre interpretata nel contesto specifico dell’impresa.

Analisi dell’andamento economico e della dinamica di crescita.

Analisi

Con un volume d'affari che si colloca nella fascia alta dell'industria siderurgica italiana, questa realtà bresciana si inserisce in un contesto geografico che non è uno sfondo neutro ma un vero e proprio fattore competitivo, dato che il distretto metallurgico della provincia di Brescia rappresenta uno dei poli produttivi più densi e strutturati d'Europa. Raggiungere questa scala in un settore ad alta intensità di capitale, ciclico per natura e fortemente esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime e dell'energia, richiede una capacità operativa consolidata e una gestione attenta dei margini, dove ogni punto di efficienza nei processi produttivi si traduce in una differenza sostanziale sul risultato finale. Il quadro nazionale del comparto, che negli ultimi anni ha dovuto navigare tra pressioni regolatorie legate alla decarbonizzazione, volatilità dei costi energetici e concorrenza delle importazioni asiatiche, rende ancora più significativo il posizionamento di un operatore capace di mantenere ricavi di questa portata, suggerendo una struttura produttiva matura e probabilmente orientata a prodotti a maggior valore aggiunto o a filiere industriali stabili. La sostenibilità di questa traiettoria dipenderà in misura crescente dalla capacità di adattare il modello produttivo alle trasformazioni tecnologiche del settore, dall'elettrificazione dei forni alla tracciabilità dell'acciaio verde, dinamiche che stanno ridisegnando i criteri stessi di competitività a livello europeo.

Analisi aggiornata al 05/2026

Le analisi riportate sono elaborate su dati pubblicamente disponibili e su criteri redazionali interni. Le valutazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono giudizi sull’operato dell’azienda né consulenza professionale.

Crescita media fatturato Ateco nella regione (12m)-125.575.043,75 € (2023)
Crescita del fatturato normalizzata per dipendente-579.599,73 € (2023)

Inquadramento del settore e del contesto di mercato.

Analisi

Il settore siderurgico italiano comprende la produzione di ghisa, acciaio grezzo e ferro-leghe, la fabbricazione di prodotti piani e lunghi in acciaio, tubi e profilati, collocandosi tra i segmenti manifatturieri ad alta intensità energetica e di capitale. L'Italia rappresenta il secondo produttore europeo di acciaio, con una capacità produttiva concentrata principalmente nei poli di Taranto, Brescia e Terni, e un tessuto industriale articolato tra grandi gruppi integrati e numerose acciaierie elettriche a forno ad arco, queste ultime particolarmente diffuse nel distretto bresciano. Nel periodo 2020-2024 il settore ha attraversato una fase di forte volatilità: dopo il crollo della domanda nel 2020 legato alla pandemia, il 2021 ha registrato una decisa ripresa con prezzi e volumi in sensibile aumento, sostenuti dalla ripartenza dell'edilizia e della manifattura. Tuttavia, a partire dal 2022, la crisi energetica innescata dal conflitto russo-ucraino ha compresso i margini operativi, con i costi dell'energia elettrica e del gas che hanno raggiunto livelli storicamente elevati, penalizzando in misura particolare i produttori che operano con forni elettrici. La produzione nazionale di acciaio grezzo si è attestata intorno a 21-23 milioni di tonnellate annue, con una lieve contrazione nel 2023 dovuta al rallentamento della domanda europea. La questione dell'ex stabilimento ILVA di Taranto ha continuato a rappresentare un nodo strutturale, con la gestione commissariale e l'incertezza sugli investimenti futuri che hanno pesato sull'intera filiera. Per il periodo 2025-2028 il settore fronteggia sfide di rilievo: la transizione verso processi produttivi a basse emissioni di carbonio imposta dal meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) richiederà investimenti significativi nella decarbonizzazione, inclusa la progressiva adozione dell'idrogeno verde. La concorrenza delle importazioni a basso costo da paesi extra-UE, le pressioni sui margini derivanti dalla volatilità energetica e la necessità di ammodernare gli impianti costituiranno i principali fattori critici per la competitività del settore nel medio termine.

Analisi aggiornata al 05/2026

Le analisi riportate sono elaborate su dati pubblicamente disponibili e su criteri redazionali interni. Le valutazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono giudizi sull’operato dell’azienda né consulenza professionale.

Dati societari e informazioni di carattere generale.

Età dell'azienda47 anni 10 mesi
P.Iva / Codice Fiscale00988040176
Data iscrizione06/07/1978
Codice ateco24.1
AtecoSIDERURGIA
Sede legaleVia San Polo, 152 - Brescia (BS)
PEC-

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Ambiti di intervento tipici per imprese con questo profilo a supporto dell'imprenditore

Pianificazione fiscale

Assetto fiscale della società

Analisi della configurazione fiscale della SRL e delle sue implicazioni nel tempo.

Utili, riserve e compensi

Valutazione delle modalità di gestione degli utili in relazione alla posizione personale dell’imprenditore.

Tassazione e liquidità personale

Relazione tra imposizione fiscale e reale disponibilità finanziaria dell’imprenditore.

Patrimonio personale e rischio d’impresa

Valutazione dell’esposizione patrimoniale derivante dalla struttura societaria.

Coerenza tra obiettivi personali e struttura societaria

Allineamento tra configurazione della società e obiettivi dell’imprenditore nel medio-lungo periodo.

Controllo di gestione

Struttura economica dell’impresa

Analisi dei margini, dei costi e della sostenibilità economica nel tempo.

Budget economico e finanziario

Definizione di previsioni strutturate a supporto delle decisioni.

Analisi forecast

Valutazione preventiva degli effetti delle scelte imprenditoriali.

Business plan ordinari e straordinari

Strumenti numerici a supporto di investimenti, crescita e riorganizzazioni.

Audit contabile e finanziario

Verifica della coerenza tra dati contabili e reale andamento aziendale.

Analisi degli investimenti

Valutazione dell’impatto economico e finanziario delle scelte strategiche.


Chi è AziendaFuturo

AziendaFuturo è una struttura professionale composta da professionisti provenienti da diversi studi, specializzati in pianificazione fiscale, patrimoniale e controllo di gestione a supporto dell’imprenditore.


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